|
Per "primitivi attuali" si intendono quei gruppi umani
che per sviluppo di tecniche, isolamento etnico-geografico, vicende
legate agli ecosistemi, sono rimasti ad uno stadio tecnologico fortemente
arretrato rispetto alla nostra cultura.
Oggi gli antropologi preferiscono parlare di "culture altre"
perché il termine "primitivo" evoca significati
negativi e dispregiativi nei confronti di queste popolazioni che,
naturalmente, noi non condividiamo. Detto questo, continueremo,
però, ad utilizzare il termine "primitivi attuali",
per comodità e semplicità di esposizione.
Il L.I.A.S.T. nel presentare alcuni elaborati di ricerca sui "primitivi
attuali", vuole mettere in evidenza come la disciplina dell'archeologia
sperimentale sia importante nella ricostruzione di oggetti, strumenti,
attrezzi e arte mobiliare di quei gruppi etnici che, ancora oggi,
sono presenti e sopravvivono nei cinque continenti, stabilendo un
contatto attraverso il raffronto tecnico e conoscendo meglio gli
uomini del passato.
Nella ricostruzione dei manufatti e delle varie tipologie strumentali,
sono state scelte determinate culture perché si pensa che
le loro tecnologie siano alquanto simili ai reperti che sono stati
ritrovati durante gli scavi archeologici. Se si dovessero fare,
ad esempio, delle analogie con le tecniche utilizzate tra l'uomo
dei "Similaun" e i pellerossa americani, troveremo che
la faretra utilizzata da quest'uomo preistorico ha una strabiliante
somiglianza con quella utilizzata dai nativi americani, tipica delle
culture di cacciatori-raccoglitori.
Non solo l'astuccio portafrecce, ma altri oggetti come punte di
frecce, vasi, manufatti in osso, registrano somiglianze notevoli
con quelle dell'uomo preistorico.
Più in generale, oltre ad esporre oggetti del patrimonio
culturale dei "primitivi attuali", anche attraverso laboratori
dimostrativi, questa sezione vorrebbe far riflettere i visitatori
sui parallelismi tra la nostra società e quelle passate.
In questo ambito, recentemente è stata organizzata la Mostra
didattica "ISHI
lo specchio del passato" in collaborazione con
la Città di Grugliasco, Assessorato alle Politiche Sociali,
Centro per la Cultura Ludica. |
 |