| Il
reperto preistorico
La Preistoria non appartiene, come spesso si crede,
a un passato muto e incomprensibile. Al contrario, è un libro
aperto che attende di essere letto, anche se, inevitabilmente, molte
pagine preziose sono andate perdute. Salvo casi rarissimi e fortunati,
la maggior parte dei materiali organici, legno, cuoio, pelli, tessuti,
non si sono conservati. L’archeologo deve quindi fare affidamento
su oggetti costruiti con materiali inorganici: agli inizi la pietra,
quindi la ceramica e, nella fase più recente della Preistoria
(che gli studiosi tendono ormai a definire Protostoria, cioè
la “prima Storia”), i metalli.
La pietra fu il primo materiale durevole impiegato dall’uomo
primitivo per realizzare gli attrezzi che gli servivano. Fra tutte
le pietre, una si dimostrò eccezionalmente utile e versatile
per produrre utensili da taglio e da punta, quali lame, raschietti,
bulini, punte di freccia o di lancia: la selce. Frantumandone i
“nuclei” (blocchi di minerale grezzo) con particolari
tecniche di scheggiatura, è possibile ricavare frammenti
dai bordi taglienti, da utilizzare subito oppure da rifinire in
modi via via sempre più raffinati, fino a produrre oggetti
di una perfezione e di una bellezza che lasciano tuttora sbalorditi.
La ceramica o terracotta costituì un grande passo avanti
sul piano tecnico. Certe terre, come l’argilla, impastate
con acqua diventavano morbide e modellabili, e in tal modo si potevano
fabbricare recipienti, oppure anche oggetti di svariata natura (fusaiole,
monili, statuette). L’argilla veniva quindi cotta, dapprima
a fuoco vivo, poi in appositi forni.
Una scoperta destinata a cambiare la storia dell’umanità
si verificò quando i primitivi si accorsero che certe pietre,
esposte al calore del fuoco, si scioglievano, assumendo forme differenti
da quelle di origine: si trattava dei metalli. Da allora il tempo
dell’uomo è stato suddiviso in “Età”
caratterizzate dall’impiego di un metallo: dapprima il rame,
poi il bronzo (lega di rame e stagno) e finalmente, a Storia ormai
ben iniziata, il ferro.
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