| L'archeologia
sperimentale
La storia dell’uomo si compie tutti i giorni
con un susseguirsi di piccole azioni accompagnate da un’infinita
serie di cause ed effetti. Da questa osservazione, l’archeologia
sperimentale trae spunto per studiare i moduli di vita e le conquiste
tecnologiche dell’uomo dalla preistoria ai nostri giorni.
Il rapporto tra le informazioni provenienti dagli scavi archeologici
e i quesiti che l’archeologo sperimentale si pone (relativi
alle conoscenze di un certo periodo storico) genera la formulazione
di ipotesi iniziali e la traccia di progetti. Disciplina relativamente
giovane che affianca l’archeologia ufficiale, non ha come
scopo, come qualcuno può erroneamente pensare, la riproduzione
di oggetti più o meno gradevoli sotto il profilo estetico,
bensì quello di interpretare e comprendere meglio il pensiero
di chi ci ha preceduto nella Storia, studiando e ricostruendo attrezzi
e tecniche di lavoro quotidiano, e cercando di utilizzare i materiali
e i metodi lavorativi più vicini possibile a quelli dell’epoca
presa in esame. Ciò ha permesso di giungere a nuove conoscenze
e di aprire, nel campo della ricerca archeologica, itinerari poco
o nulla praticati, e a volte persino di confutare tesi molto radicate
ma mai verificate. Fino a prova contraria.
|
|